Archive for Maggio 2008

La Regione Veneto aderisce all’Osservatorio Europeo

La Regione Veneto ha aderito all’Osservatorio Europeo sui sistemi sanitari e sulle politiche alla salute.

Add comment 29 Maggio 2008

EXPOSANITÀ: 28-31 maggio 2008

Si inaugura mercoledì 28 maggio 2008, nel venticinquennale della fondazione, la XVI edizione di Exposanità, Mostra internazionale al servizio della sanità e della salute, unica manifestazione fieristica in Italia e in Europa che indichi chiaramente la propria vocazione a un ufficio di “servizio”.

Nasceva nel 1982 la fiera Hospital, intitolata “Mostra convegno al servizio della sanità”, la cui missione era incentrata sul ruolo della più importante struttura sanitaria, l’ospedale, e che, attraverso un percorso lungo 25 anni, sarebbe arrivata alla XVI edizione con il nome di Exposanità e con una ben più ampia articolazione tematica.

In 25 anni, Hospital e poi Exposanità hanno rappresentato concretamente un punto di riferimento per tutte le categorie di operatori del settore sanitario, spesso proponendo o sostenendo processi di sviluppo o nuovi percorsi che tenessero conto delle condizioni e delle prospettive reali.

Il Consigliere Delegato della SENAF, società organizzatrice di Exposanità, Piero Proni riassume così questo percorso: «Ci siamo posti in atteggiamento di generosa disponibilità e siamo stati ricompensati da altrettante generose risposte; abbiamo agito con trasparenza ed entusiasmo non chiudendoci mai alle proposte di collaborazione giuste e utili. Riteniamo, in questi 25 anni, di aver compiuto il nostro dovere di professionisti e di cittadini, abbiamo provato alcune amarezze e qualche delusione ma soprattutto la gioia della consapevolezza di aver potuto dimostrare che anche una manifestazione fieristica può dare un significativo contributo al servizio della comunità e del Paese.»

Venticinque anni! Senza voler marcare alcuna sottolineatura autocelebrativa, non si può non considerare il valore della continuità di questa iniziativa: la seconda fiera della sanità in Europa (quante fiere possono vantare la stessa longevità?), una manifestazione che ha svolto un percorso parallelo a quello della sanità italiana, a partire dalla Legge 23 dicembre 1978, n. 833, Istituzione del servizio sanitario nazionale.

Non si può certo contestare la capacità dimostrata da Hospital ed Exposanità nel precorrere, a volte anche con considerevole anticipo e con sorprendente preveggenza, temi di primaria importanza, se già nella prima
edizione del 1982 uno dei convegni in programma si imperniava sul tema degli acquisti collettivi, oggi di grande attualità, e se, nel 1985, Hospital, pur sostenendo la preminenza del servizio sanitario pubblico, prospettava l’ipotesi di una collaborazione pubblico-privato nell’ottica di un principio di sussidiarietà.

Nel 1987, Hospital sottolineava un ruolo che travalica la tradizionale funzione commerciale di una fiera, adottando lo slogan “Una fiera che pensa” e metteva in luce alcuni interventi per il miglioramento del sistema: l’organizzazione distrettuale e i metodi di verifica degli iter sanitari attraverso la VRQ (Verifica e Revisione di Qualità), a garanzia di un buon livello qualitativo delle prestazioni; inoltre, per la prima volta in Italia, emergeva da un convegno il ruolo dell’ingegneria clinica quale elemento di cerniera tra le esigenze di tipo sanitario e quelle di tipo gestionale.

Nel 1990, partiva da Hospital, con assoluto anticipo rispetto agli orientamenti successivi, la sollecitazione alla classe medica ad assumere responsabilità manageriali.

Negli anni seguenti, la fiera offriva sempre maggior spazio al settore della disabilità e della riabilitazione coinvolgendo non solo gli operatori, ma anche il pubblico e, nel 1996, la Comunità Economica Europea sceglieva Hospital come sede del convegno internazionale La città per tutti; pari opportunità per i cittadini disabili.

Nel 2004, l’emergente tema della salute dei migranti era discusso in più convegni e la sua rilevanza veniva evidenziata incaricando dell’inaugurazione Davide Mosca, Regional Medical Officer per l’Africa e il Medio Oriente della International Organization for Migration.

Sta a tutti coloro che, a qualsiasi titolo, hanno partecipato e partecipano oggi a Exposanità non disperdere le esperienze del passato e farne tesoro con lo sguardo rivolto al futuro e, prendendo atto dei limiti imposti spesso dalla realtà delle cose, continuare il percorso avviato con l’entusiasmo della ragione, fortificato dai risultati raggiunti, nello spirito di una “memoria per il futuro”.

(Fonte)

Add comment 28 Maggio 2008

È sul web che sta nascendo la salute del futuro

Il Web sociale sta contribuendo a rendere più informati e consapevoli pazienti e operatori sanitari. I consumatori di assistenza sanitaria utilizzano network sociali, blog personali, wiki, video-sharing e altri format del web 2.0 per avere un supporto emozionale ma anche per gestire meglio le loro condizioni di salute e il loro percorso terapeutico. Lo rivela un rapporto della California HealthCare Foundation. Ormai il movimento che negli Stati Uniti hanno definito “Health 2.0”, Salute 2.0, è una realtà. Un fenomeno culturale e sociale che ha spazzato via la vecchia concezione per cui l’assistenza sanitaria è una cosa che si verifica in una stanza tra un paziente e un medico.

Secondo il rapporto “The wisdom of patients: health care meets online social media” appena pubblicato, la crescente domanda di trasparenza da parte del pubblico guiderà l’evoluzione del web sociale in ambito sanitario. Stanno diventando disponibili infatti una serie impressionante di nuovi strumenti informativi e operativi, come i siti che offrono l’archiviazione gratuita di dati clinici on-line, e la tecnologia per consultarli anche tramite un telefono cellulare è ormai quasi alla portata di tutti i pazienti e tutti i professionisti del settore.

(Fonte)

Add comment 27 Maggio 2008

Manuel pratique de basse vision et de reeducation visuelle

Titolo: Manuel pratique de basse vision et de reeducation visuelle
Autori: Renée Barbati Crouzet, Christian Corbé, Bruno Lumbroso, Ahmed Trabelsi
Anno: 2008
N. Pagine: 32
Formato: cm 21 x 29,7

Plan du manuel

  • Définition de la malvoyance ou basse vision
  • Epidémiologie
  • Evaluation des fonctions visuelles du malvoyant
  • Les grandes catégories de basses vision
  • La Lecture
  • Indications de la réhabilitation
  • Arrêt de la rééducation
  • Le traitement de réhabilitation
  • Aides optiques et électroniques
  • Informatique
  • Aides non optiques
  • Résultats
  • Création d’un centre de base de rééducation des basses visions
  • Conclusion

Préface

La préparation de ce nouveau manuel pratique a été décidé par la INTERNATIONAL TASK FORCE FOR LOW VISION. Il est basé sur les propositions et publications du Prof. Corbé et du Prof. Barbati Crouzet, du Prof. Lumbroso à qui la rédaction a été confiée et du Dr Trabelsi qui s’est particulièrement occupé de la version arabe. Il n’existe pas actuellement de manuel en français ni en arabe, pratique simple et clair d’enseignement de base des basses visions et de leur rééducation. Le beau livre de Yves Cohen et collaborateurs est trop complexe pour être employé dans les conditions de difficulté de certaines zones.

Ce manuel est écrit en français à l’attention du personnel de réhabilitation, Résidents en Ophtalmologie, Orthoptistes, Techniciens, rééducateurs, Opticiens, Jeunes ophtalmologistes. Son texte est simplifié pour permettre son emploi même dans des conditions difficiles. Il s’agit d’un manuel pratique qui doit être employé sur le terrain et non d’un traité scientifique.
Les cahiers d’exercices sont en français et arabe. Les méthodes de réhabilitation décrites sont celles employées dans nos services de Paris, Rome,Tunis, Alger. Une importance particulière est donnée à la rééducation orthoptique par exercices. Nos méthodes diffèrent un peu de celles anglo saxonnes et scandinaves qui donnent une plus grande importance à l’adaptation des aides optiques et électroniques. Pour nous les aides optiques sont importantes mais elles seront prescrites vers la fin de la période de rééducation.

Add comment 23 Maggio 2008

L’80% dei medici sceglie internet per la formazione a distanza

E’ sempre più internet-mania.

Non solo tra i più giovani. Anche i medici italiani sembrano non resistere al fascino del web, soprattutto se serve a far guadagnare crediti Ecm. Il 79% dei camici bianchi lo considera infatti lo strumento preferito per l’aggiornamento professionale a distanza, preferendolo ad altre tecnologie. E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato da Quotivadis, quotidiano online di informazione medico-scientifica di Univadis.

Quotivadis ha chiesto ai camici bianchi di indicare la tecnologia preferita per fare formazione a distanza (Fad), la nuova modalità di aggiornamento professionale prevista dalla recente riforma dell’Educazione continua in medicina, che entrerà a regime nei prossimi mesi. A utilizzare il computer non sarà però solo il 79% dei medici. C’è infatti un 14% di camici bianchi che si affiderà a programmi di aggiornamento su cd-rom. Ma tra i professionisti della sanità c’è anche chi sembra guardare oltre. Il 7% dei medici si dice pronto a seguire corsi di formazione attraverso la Tv. Il 5% lo farà affidandosi alla televisione satellitare (programmi Sky), mentre un altro 2% opterà per il digitale terrestre.
(Adnkronos Salute)

Add comment 21 Maggio 2008

La Tomografia a Coerenza Ottica arriva a Cagliari

L’Ospedale di “San Giovanni di Dio”, di Cagliari, Dipartimento di Clinica Oculistica, si è dotato di un nuovo strumento per le diagnosi: un apparecchio per la OCT (tomografia retinica a coerenza ottica). L’apparecchio serve per le visite oculistiche alla retina.

Con questa macchina si può effettuare l’esame di scansione dei due occhi: permette di individuare anche le più piccole disfunzioni allo stadio iniziale. La OCT lavora con le sonde laser e disegna delle rappresentazioni di settori di retina, grazie agli infrarossi.

Le malattie che la OCT trova sono: la miopia degenerativa, la degenerazione maculare, le malattie delle membrane retiniche, del foro maculare e delle schisi vitreoretiniche.

OCT è il sistema più nuovo per acquisire ed elaborare le sezioni della retina; con questa macchina si ottengono immagini bidimensionali a una risoluzione di circa 7/8 micron della sezione della struttura retinica. Lo strumento è molto valido perché riesce a individuare le malformazioni e le degenerazioni del tessuto della retina senza uso di tecniche invasive.

(Fonte)

Add comment 15 Maggio 2008

Ama i tuoi occhi

Gli italiani trascurano la salute dei propri occhi, vanno poco o per nulla dall’oculista soprattutto dopo i 50 anni, quando invece una minaccia incombe sulla vista: la degenerazione della parte centrale della retina, o maculopatia, che oggi colpisce 1,5 milioni di italiani e nei prossimi 15 anni potrebbe arrivare a colpirne sei milioni. E’ quanto riferito dal direttore dell’Istituto di Oftalmologia dell’Università Cattolica di Roma Emilio Balestrazzi nell’incontro per presentare la campagna di prevenzione contro la maculopatia “Ama i tuoi Occhi”:

Dall’11-14 giugno sul classico bus rosso a due piani londinese, itinerante e in questi giorni a Roma, saranno effettuate per visite gratuite.
”Nella clinica dove lavoravo a Bari, ben 140 posti letto, 42 anni fa vedevamo al massimo due pazienti al mese con maculopatia – riferisce Balestrazzi – oggi negli ambulatori ne arrivano fino a 20 al giorno, un aumento fortissimo dovuto soprattutto al fatto che si vive di più”. Ciò nonostante gli italiani curano poco i propri occhi, afferma il direttore dell’Istituto di Oftalmologia del Policlinico Umberto I Corrado Balacco Gabrieli, come dimostra un’indagine Eurisko su 1000 persone tra 50 e 74 anni: in media il campione non è andato dall’oculista da almeno due anni, molti (il 6%) non hanno mai fatto una visita. Inoltre quasi nessuno (72%) conosce la maculopatia. Le conseguenze sono gravi – dichiara Balestrazzi – un paziente su due giunge tardi alla diagnosi quando i trattamenti non gli porteranno grande giovamento, cosa che porta a compromettere seriamente la vista. Infatti la maculopatia è un male che ‘logora’ la parte centrale della retina (macula) riducendo la visione centrale. Campanelli d’allarme, spiega Balestrazzi, la visione distorta. La prevenzione, oltre che con controlli almeno una volta l’anno, si fa a tavola, mangiando molte verdure e limitando il consumo di grassi saturi; no anche a fumo e proteggere gli occhi dai raggi UV.

La campagna “Ama i tuoi Occhi” (per informazioni il numero verde è 800910642) informerà capillarmente la popolazione sui fattori di rischio della maculopatia, dando semplici consigli preventivi .
(Fonte: ANSA).

Add comment 14 Maggio 2008


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